Il Palazzo del Viceré o Alcazar Colón Santo Domingo

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Il Palazzo del Vicere o Alcazar Colon Santo Domingo

L’Alcazar Colón

Il Palazzo del Viceré don Diego Colombo è situato nella parte coloniale di Santo Domingo: fu costruito su un lotto di terreno lungo i faraglioni, dai quali si ammira il Fiume Ozama, che venne concesso a don Diego Colombo, figlio primogenito dello scopritore delle Americhe, Cristoforo, affinché potesse edificarvi una dimora per lui e i suoi discendenti sull’isola Hispaniola, nella quale arrivò nel 1509 in qualità di governatore.

L'Alcazar Colon

Qui fece erigere un edificio fatto in pietra. Oggi il suo aspetto più significativo sono le 5 arcate su due livelli nelle sue facciate est ed ovest. Attualmente il palazzo ospita il più importante museo nazionale del paese l’Alcázar di Colombo sorto per preservare, diffondere ed esporre tutti gli aspetti tradizionali del periodo dei viceré nella storia Nazionale.

Palazzo del Vicere don Diego Colombo

Il Museo fu aperto nel 1957, dopo una ricostruzione realizzata dall’architetto spagnolo Jose Barroso. La collezione dell’alcazar è costituita con più di 800 pezzi originali dal secolo XIII al XX secolo, tutti in relazione con i differenti ambienti della resistenza del vice re. L’Alcazar di Colombo è la più antica residenza di Viceré di tutte le Americhe e forma la parte coloniale di Santo Domingo. Tra gli 800 pezzi quelli che spiccano, gli arazzi, gli armadi, i bargueños (stipi tipici spagnoli), la collezione di strumenti musicali e le pitture tra le quali due Albrecht Dürer e tre Rafael Pellicer.

Castello di Colombo L’edificio si affaccia su piazza di Spagna, nell’estremo nord di via delle donne della città coloniale di Santo Domingo, costruito tra il 1511 e il 1514, seguendo le influenze spagnole di Salamanca e del quale si conservano ancora delle rovine. Il nome dell’architetto che ha realizzato la costruzione di questo palazzo fortificato è sconosciuta. Gotico per lo più, l’Alcazar ha anche qualche caratteristica rinascimentale, rilevabile nei suoi portici ed un vago stile elisabettiano osservabile nelle nappe che lo adornano. L’edificio è stato costruito utilizzando murature di rocce coralline.

interni palazzo di cristoforo colombo Originariamente la casa aveva 55 camere, di cui ne rimangono solo 22. Fu il primo palazzo fortificato dell’epoca a Hispaniola. Ivi passarono grandi conquistatori spagnoli come Hernán Cortés y Pedro de Alvarado. È l’unica residenza conosciuta di qualunque membro della famiglia Colombo.

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Nel Palazzo nacquero Juana, Isabella, Luigi e Cristoforo Colombo di Toledo, Figli di Diego e Donna Maria Alvarez di Toledo. Diego, invece, morì in Spagna nel 1526 mentre Maria Alvarez di Toledo morì qui nel 1549. Tre generazioni di Colombo Toledo lo abitarono presumibilmente fino all’anno 1577; successivamente la proprietà fu oggetto di litigio sin dal suddetto anno e per circa due secoli.

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Presumibilmente nel 1586 il pirata inglese Sir Francis Drake, durante la sua invasione dell’isola si impossessò e distrusse diversi oggetti di indubbio valore. Il Palazzo fu successivamente abbandonato ed il tempo cominciò a rovinare la struttura del palazzo. Nel 1776 l’edificio cadeva già in rovina e si pensava di ricostruirlo riqualificandolo come prigione pubblica progetto che non vide realizzazione.

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Nel 1779 cominciò a cadere il tetto, e dal 1783 le rovine della casa di Diego Colombo venivano usate come stalle. Nel 1870, per proteggerne le rovine, è stato dichiarato monumento nazionale.La ristrutturazione che vediamo oggi, condotta tra il 1955 e il 1957, si deve alla commissione del governo dominicano ed è stata realizzata dall’architetto spagnolo Javier Barroso.

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Il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9 alle 17 per chi volesse ulteriori informazioni il numero 809-682-4750

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