Il fascino della chiesa di San Michele a Santo Domingo

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Il fascino della chiesa di San Michele a Santo Domingo

Nel luogo dove oggi si trova la chiesa di San Michele a Santo Domingo, si costrui nel XVII secolo, intorno al 1750, una cappella dedicata a quel santo. La chiesa attuale corrisponde ai primi decenni del XVIII secolo. Il tempio si trovava nella parte nera della città.

Forse a causa di questo fatto, il tempio era dedicato all’arcangelo, così popolare nella religione sincretica degli schiavi provenienti dall’Africa. La chiesa è molto semplice, ad unica navata, costruita direttamente sui limiti della strada e molto vicino alla parete nord della città, adiacente al quartiere degli scalpellini, di Santa Barbara. La navata centrale è coperta da una volta a botte, a sezione semicircolare abbassata.

Si compone di tre sezioni, divise da archi di scarico, sostenuti  da contrafforti che possono essere apprezzati al di fuori della facciata nord e sud. L’abside poligonale è coperto da una semisfera, ridotta, come la volta della navata centrale.  Il senso delle linee semplici, la ridotta altezza della navata e i massicci contrafforti rispecchiano le condizioni dell’isola, una zona sismica e soggetta ad Uragani. La navata ha due portali laterali: un accesso al cortile del tempio a nord, e la porta a sud che comunica lo spazio sacro con la casa curiale, adiacente al tempio.

Chiesa di San Michele a Santo Domingo

Le finestre sono collocate tra i contrafforti. Il presbiterio è sopraelevato da una scalinata con tre gradini; ivi è conservata una pala d’altare barocco con colonne tortili, allineate che contiene l’immagine dell’Arcangelo che calpesta il diavolo. Questa scultura in legno potrebbe essere la fine del XVII secolo e appartenente alla vecchia cappella.

San Michele, capo delle schiere angeliche che hanno combattuto Lucifero, l’angelo ribelle che si ribellò a Dio, proclamandosi suo pari, durante la battaglia celeste, la prima tra il bene e il male, nella quale Dio sbaragliò gli eserciti ribelli, gettandoli dal cielo per sempre. Lucifero si trasformó in un drago per instillare paura nelle schiere angeliche, ma non gli valse a nulla. San Michele e i suoi angeli lo sottomisero e lo gettarono sulla  terra. La figura del guerriero Michele era un riferimento per gli africani, che videro nella figura dell’angelo chi li avrebbe difesi dai diavoli bianchi.

altare san michele citta coloniale santo domingo

Il portale principale è molto semplice, si compone di due lesene e capitelli semplici alberi che sostengono un architrave di grandi dimensioni, coronate da due pergamene sostenentisi a vicenda in alto, formando un timpano triangolare. Un dettaglio che può essere visto sulla facciata è il campanile a vela costruito su uno dei contrafforti del lato sud del tempio

La linea che limita verticalmente l’edificio mostra le sezioni rette e inclinati dei contrafforti e l’arco ribassato della forma curva della navata. A sud si nota il portale realizzato in laterizio dell’immobile, corrispondente alla casa curiale, annesso alla sala della chiesa. All’interno si può apprezzare un’immagine sul piedistallo che rappresenta Gesù paziente nel Pretorio di Pilato. Pare che ci sia stata una scultura in legno del XVIII secolo ad arricchire il repertorio di arte sacra del periodo coloniale Dominicano.

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